Piazza San Domenico 12
40124 Bologna
tel. 051 581718
I Martedì di San Domenico
Apertura dell'anno sociale
Solenne celebrazione eucaristica
Un vescovo può essere laico? Laicista e mangiapreti - malgrado fulgidi esempi del passato - no di certo. Distante da clericalismi o fideismi di facile consumo, spesso e volentieri, se ama la sua Chiesa. Cristiano cattolico non appartenente alla gerarchia ecclesiastica, assolutamente no, poiché il vescovo è il fulcro del sistema adottato dopo l'era degli Apostoli. Membro del popolo di Dio (laico viene da laòs, popolo, diverso da demos, unità amministrativa), ovviamente sì: « per voi sono vescovo, con voi sono cristiano» diceva s. Agostino, che sapeva di retorica e teologia, inventore di slogans di sicuro successo anche dopo sedici secoli. Aggiungerei, portando alle conseguenze estreme l'ecclesiologia consacrata dalla tradizione comune delle Chiese e dal diritto, che un vescovo, poiché ha il potere di ordinare altri vescovi, presbiteri e diaconi, è creatore del popolo di Dio, come un pastore quando si acquista un gregge. Questa responsabilità enorme non è limitata, ma armonizzata e condivisa dall'esercizio collegiale (sinodi, concil쪠conferenze episcopali), dall'ascolto del clero e dei fedeli (consigli pastorali) e dall'unione filiale dei vescovi col vescovo di Roma, garante dell'universalità oltre le diversità culturali, storiche e geografiche (katholikòs significa, appunto, universale), della purezza dottrinale e dell'unità della Chiesa.
Il Centro San Domenico è laico, laicissimo (laicista e mangiapreti/frati - c'è chi tale lo ritiene - solo se necessario), poiché raccoglie persone che si riconoscono e sono parte del popolo-laòs che è Chiesa, ma anche perché si è dato come compito la presenza attiva, dialogante e coraggiosa nel costruirsi del popolo-laòs che è società di umani che vivono sotto lo sguardo di Dio.
A questo doppio titolo, oltre che per gli alti meriti e la stima di cui gode la persona, il Centro è grato al cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, d'aver accettato la tessera di socio ad honorem, che gli è stata consegnata al termine della celebrazione eucaristica inaugurale del nostro anno sociale.
In tale occasione il Centro San Domenico si è anche unito alla gioia della famiglia Sassoli de' Bianchi per il centesimo compleanno del conte Bernardino.
(fra Paolo Garuti o.p.)


