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presentazione libro
Apertura Anno Accademico - in collaborazione con Studio Filosofico Domenicano e con Università di Bologna, Corso di Laurea in Storia
Scholastica
Autore del libro
Riccardo Quinto
La presentazione del libro Scholastica di Riccardo Quinto è occasione ideale per inaugurare l'anno accademico dello Studio Filosofico Domenicano.
Introdotti e poi interrogati e commentati da Marco Forlivesi, l'autore e due illustri docenti sono chiamati a riflettere, a partire dalla lettura del libro, sui caratteri della filosofia detta appunto "scolastica" e sulla sua altalenante fortuna fino ai nostri giorni.
Andrea Tabarroni, che insegna Storia della Filosofia Medievale a Udine, s'incarica di riassumere le peculiarità della Scolastica, sottolineandone la forma quasi esclusivamente testuale, l'atteggiamento teoretico (cercare la razionalità all'interno di un sistema dato) e l'apporto di novità determinato appunto dal metodo dell'analisi del testo. L'accusa di astrattezza, e cioè di separare l'attività intellettuale dalla vita, rivolta ripetutamente, nel corso dei secoli, alla Scolastica, viene garbatamente ma opportunamente rintuzzata - nel libro di Quinto - dalla considerazione che il cosiddetto metodo scolastico, all'interno del contesto medievale, era l'unica possibilità aperta ad un approccio di tipo scientifico ai problemi speculativi.
Alessandro Ghisalberti, che insegna Filosofia Teoretica alla Cattolica di Milano, fa il punto sulle diverse accezioni di Neo-Scolastica, una corrente filosofica che ha riportato in luce, nell'ultimo secolo, l'importanza dei maestri del Medio Evo. L'interesse di oggi deve essere non solo storico ma anche per posizioni speculative, poiché alcune istanze di allora restano ineludibili anche oggi: la rivelazione non opposta alla ragione (in quanto offerta di contenuti che possono risultare interessanti alla ragione), il monoteismo, la necessità della storia di e per ogni singolo uomo, la forma dell'argomentazione sono tutti punti di non ritorno concettuali che si devono alla Scolastica.
Riccardo Quinto, che insegna Storia della Filosofia a Padova, definisce la sua un'operazione necessaria per un uso sensato del termine, un contributo alla storia di un concetto, in particolare allo scopo di dividere due sinonimie surretizie: quella che identifica Scolastica con Filosofia Medievale (Scolastica non è solo filosofia e neppure solo medievale) e quella che vede come un unico filone Scolastica e Neo-Scolastica (mentre la seconda è una legittima ripresa del termine ma non necessariamente fondata sulla tradizione e la continuità con la prima). Distingue poi due categorie di chierici (ecclesiastici e scolastici), la qual cosa smentisce di per sé l'idea abbastanza diffusa che in una fase del Medio Evo tutto fosse compreso entro le mura della visione scolastica. Scolastica che, d'altronde, si costituisce come modalità prima nelle "arti" che nella filosofia.
Nel dotto dialogo con il pubblico vengono poi ridefiniti alcuni punti-guida per chi intenda avventurarsi nel mondo della Scolastica senza pregiudizi. Perché nella Scolastica - fa notare infine Tabarroni - vive anche un movimento contrario a quello dei "limiti", ovvero: la Scolastica è anche un tentativo della Filosofia di conquistare l'egemonia su tutte le altre discipline. Tentativo in buona parte riuscito, se si considera che ancor oggi ne discutiamo.


