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- Ghisilardi Incontri
051 Bologna identità e memoria
di Giuliana Santarelli
Introduce
Luigi Guerra, Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell'Università di Bologna
ne discutono insieme all'autrice:
Roberto Grandi, già assessore alla Cultura del Comune di Bologna
Giacomo Manzoli, docente di Cinema, Fotografia e Televisione al DAMS di Bologna
Il volume racconta Bologna, e in particolare gli anni dal 1975 al 2000, attraverso le testimonianze di tanti protagonisti, sia istituzionali che culturali.
Una realtà eclettica, quella bolognese degli anni Settanta, che è stata capace di generare idee nuove, scoprire prospettive diverse, produrre cambiamenti significativi e, a volte, duraturi nel contesto urbano e sociale della città, grazie alla scia di personaggi e produzioni di natura polica e culturale che hanno caratterizzato un'epoca per molti versi eccezionale.
Una cultura viva, dinamica, irriverente e mai scontata, narrata in maniera a volte ufficiale e a volte ufficiosa, ma sempre e comunque appassionante: a partire da Lucio Dalla che racconta, in uno scritto inedito, delle cinquemilaquattrocentosettantacinque sere della sua vita trascorse alla trattoria da Vito; passando per l'atmosfera convulsa che permeava i ragazzi della città in attesa del memorabile concerto di Patti Smith del '79; da Antonio Faeti, che parla di quel romantico ragazzo, già celebre ovunque, già vanamente imitato, che rispondeva al nome di Andrea Pazienza; a Roberto "Freak" Antoni, che ci fa sapere di non essere più brutto e cattivo...
E ancora: Guccini e il Centro San Domenico, il teatro Testoni, i ragazzacci del "Pratello", i CCCP Fedeli alla Linea, Orea Malià e naturalmente il Cassero, il Circolo Pavese, il Q.BO' e le radio libere -senza mai dimenticare il ruolo fondamentale svolto in ogni fase dal Comune di Bologna e dall'Università più antica del mondo.


